Storytelling per il Sociale: Storie per Reinserirsi nel Quotidiano

Prosegue con il secondo appuntamente, i progetto di inserimento sociale e lavorativo attraverso cucina, yoga e Storytelling.

Sostenere le persone in difficoltà sociale ed aiutarle a reinserirsi nel quotidiano. Dopo il prmo incontro di “Storytelling per il sociale“, La seconda mattinata, il 7 marzo, al Villaggio della Comunità Papa Giovanni XXIII, a Villafranca (Forlì), nel salone centrale dell’accogliente struttura, si è aperta in cerchio con la complicità del Bastone dello Sciamano: interazione, parola, ascolto attivo. La Direttrice artistica del Centro Italiano Storytelling, Giovanna Conforto, coadiuvata da Lia, Stefania e Flavio, ha proposto di ricordare l’incontro precedente per (ri)creare la piccola comunità di racconto.

Il gruppo si è trovato dentro ad un psicopaesaggio inatteso. (…) “Ogni storia per come viene raccontata ti mette di fronte ad una verità che a volte non vuoi vedere”. (…) “Le storie ti danno delle opportunità”. I presenti erano vivacemente coinvolti anche con momenti emozionali, perché avevano elaborato. Le storie avevano scavato nelle loro biografie. In questo clima è stato quasi naturale passare al filo della relazione. Il gioco a coppie legate da un filo immaginario ha spinto i partecipanti ad interagire, ad entrare in contatto, a collaborare.ostenere le persone in difficoltà sociale ed aiutarle a reinserirsi nel quotidiano.

Poi in cerchio per una nuova scarica di storie animate da Stefania, Il Contenitore perfetto, Lia, La foresta, Flavio, La libellula. Ricordando che secondo una tradizione orale di alcuni popoli indigeni australiani, in ogni storia ci sono 18 insegnamenti, Giovanna ha chiamato i presenti a trovarne qualcuno nelle storie narrate. L’invito è stato quello di avvicinarsi alla storia che più aveva colpito ognuno per un lavoro in piccoli gruppi. I 3 team hanno discusso e costruito un tazebao murale ciascuno. Il tutto senza troppe difficoltà se è vero che sono le storie a sceglierci!

Ogni gruppo ha poi presentato le proprie osservazioni mettendosi in ascolto, specchiandosi nello sguardo dell’altro. La giornata si è chiusa con un’apertura in cerchio e il Bastone dello Sciamano per un giro emotivo di parole a sintetizzare, dare forma e colore, alle emozioni della mattinata. L’arrivederci è al 28 marzo con il prossimo incontro.

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